Cosa significa quel dolore alla schiena?
Se sei arrivato fin qui, molto probabilmente anche tu hai sofferto, o peggio ancora, stai soffrendo in questo momento di dolore alla schiena! È ormai constatato che l’80% delle persone a un certo punto della vita soffre di mal di schiena: un sintomo causato da numerose condizioni bio-psico-sociali. Fortunatamente, la maggior parte dei dolori alla schiena sono causati da patologie muscoloscheletriche e possono essere facilmente trattati.
Cosa può causare dolore alla schiena?
Spesso il dolore lombare acuto è provocato da un’improvvisa lesione ai muscoli e ai legamenti che sostengono la schiena stessa. Altre volte il dolore può essere originato da spasmi muscolari, da uno sforzo o addirittura da uno strappo.
Cause improvvise di dolore lombare
- Strappo muscolare o spasmi muscolari,
- Ernia del disco,
- Fratture da compressione (come l’osteoporosi),
- Sciatica,
- Cancro alla colonna vertebrale
Cause non muscoloscheletriche del mal di schiena
- Aneurisma aortico addominale,
- Infezione della colonna vertebrale (osteomielite, disgregazione),
- Infezione renale o calcoli renali,
- Spondilo-artropatie (come l’artrite reumatoide o l’artrite psoriasica),
- Complicazioni della gravidanza, cisti ovariche o endometriosi
In ogni caso si prega di richiedere la consulenza del medico di fiducia per diagnosticare la causa del mal di schiena ed escludere patologie più gravi sottostanti.
Cosa genera il dolore alla schiena?
Il dolore lombare è classificato nelle seguenti categorie:
- Patologie spinali specifiche (<1%),
- Sindromi radicolari (5-10%),
- Dolore lombare non specifico (NSLBP)
Patologie spinali specifiche
Alcune condizioni richiedono un trattamento urgente e specifico come: infezioni spinali, cancro, artropatie o fratture spinali. Queste situazioni hanno bisogno di una diagnosi e di un pronto intervento immediato da parte del medico specialista. La buona notizia è che queste condizioni sono presenti solo nell’1% dei casi.
Sindromi radicolari
Il dolore lombare può venire in seguito a danni strutturali che possono irritare un nervo. Il nervo che solitamente viene colpito si trova nella parte bassa della schiena ed è il nervo sciatico. Nel caso in cui si soffrisse di dolore alla gamba dopo una lesione alla schiena, è possibile che venga diagnosticata la sciatica.
Alcune lesioni come l’ernia del disco, la spondilolistesi, la distorsione del legamento dorsale possono contribuire o causare la sindrome del dolore radicolare provocando gonfiore e compressione. Nel caso in cui il nervo in questione fosse compresso si parla di radicolopatia. La radicolopatia lombare può portare a condizioni funzionali disabilitanti come per esempio la perdita della funzionalità del piede.
Un’altra sindrome radicolare è la stenosi spinale. Si tratta di una condizione leggermente diversa e nella maggior parte dei casi potrebbe presentarsi con l’avanzare dell’età.
Dolore lombare non specifico
Il dolore lombare non specifico (NSLBP) è il termine diagnostico usato per classificare chi soffre di dolore lombare quando non vi è nessuna lesione apparente.
Questa condizione rappresenta il 90-95% delle cause del dolore lombare. Per nostra fortuna, queste possono essere gestite con successo senza aver bisogno di interventi chirurgici. La maggior parte delle persone affette da questa patologia risolve il problema bell’arco di 2-6 settimane. Questo tempo, però, può essere velocizzato grazie alla terapia manuale e a esercizi mirati.
Cause NSLBP
Gran parte del dolore lombare è di origine muscoloscheletrica ed è classificato come lombalgia non specifica. I fattori che danno luogo al dolore sono numerosi. Ma, il principale è lo stress muscolare mantenuto per lungo termine. Con questa definizione si intende, ad esempio, il mantenere una postura scorretta: situazione molto comune a cui tutti siamo sottoposti. Tuttavia, è uno stato davvero semplice da prevenire. In casi di questo tipo, la fatica e lo stress posturale creano un microtrauma prolungato che causa lesioni e, di conseguenza, dolori alla schiena. Comunemente, il NSLBP deriva da uno sforzo muscolare a livello del tratto lombare.
È importante non sottovalutare nessun caso. Pertanto, bisogna sottoporsi sempre a una diagnosi che potrete ottenere contattando il vostro fisioterapista. Sarà proprio questo specialista che vi aiuterà, guidandovi in un percorso di trattamenti tali da rendere semplice il vostro recupero.
Dolore alla schiena. Cosa dovrei fare?
Come si evince, il mal di schiena è una patologia molto comune, ma la diagnosi e il trattamento variano da caso a caso.
Tramite appositi screening verranno escluse patologie specifiche. Saranno poi valutati eventuali deficit neurologici come la perdita della funzione intestinale o della vescica, la debolezza muscolare delle gambe e la perdita di sensibilità che possono richiedere un trattamento diverso rispetto alla NSLBP.
Spero di esserti stato d’aiuto e di aver fatto chiarezza su questo fastidioso problema del mal di schiena! Per ulteriori informazioni o per valutazione della tua patologia, ti aspetto nel mio studio di fisioterapia a Roma Eur Marconi. Alla prossima, ciao!




