Borsite trocanterica

Borsite Trocanterica: come guarire

Che dolori porta con sé la Trocanterite?

La borsite trocanterica è la più diffusa borsite dell’anca. È anche una causa comune della Sindrome del Grande Trocantere.

La borsite trocanterica è un’infiammazione della borsa. Quest’ultima è una piccola sacca ammortizzante, situata dove i tendini passano sopra le aree di osso intorno alle articolazioni. Si trova sopra l’osso prominente, sul lato dell’anca (femore).

La borsa trocanterica superficiale si trova sopra il grande trocantere. Questa è la borsa più comunemente infiammata. La borsa trocanterica profonda si trova più sotto e può irritarsi nei casi più gravi.

Cosa causa la borsite trocanterica?

La borsite trocanterica è provocata in genere da una ripetuta compressione della borsa con conseguente irritazione e dolore. Di solito, è associata alla debolezza dei muscoli glutei, in particolare del medio gluteo. Tutto ciò si traduce in una condizione chiamata Segno di Trendelenburg, che è indice di debolezza dei muscoli dell’anca. Può essere correlato a una precedente lesione alla schiena o all’anca. I ricercatori hanno scoperto che la debolezza dei glutei è un effetto collaterale di dolori lombari o patologie dell’anca scarsamente riabilitati.

La buona notizia è che la debolezza muscolare e il Segno di Trendelenburg possono essere invertite da un protocollo di esercizi adeguato. L’attività fisica prescritta dovrebbe essere focalizzata sulla riqualificazione dei muscoli più deboli. Questo è importante in quanto i diversi muscoli dei glutei e dei rotatori dell’anca sono rinforzati da diversi esercizi. Per consigli più specifici, si prega di rivolgersi al proprio fisioterapista, che ha le competenze per trattare le patologie dei glutei e dell’anca.

Mentre la debolezza del muscolo gluteo aumenta con l’età, di recente questo fenomeno si registra pure nella popolazione attiva più giovane. In questi casi, le attività che affaticano i muscoli, come la corsa, l’escursionismo, o il ciclismo – soprattutto quando la sella della bicicletta è troppo alta – possono indurre una borsite trocanterica o essere correlate a una tendinopatia glutea.

Occasionalmente, la borsite trocanterica a insorgenza acuta può verificarsi dopo una caduta o una contusione all’anca, dovuta magari a un infortunio sportivo.

Come viene diagnosticata la borsite trocanterica?

Il fisioterapista o il medico possono diagnosticare con facilità la borsite trocanterica. Questa diagnosi si baserà su una valutazione dell’anamnesi del paziente e su un esame fisico dell’anca, del bacino e della schiena. Un’avvisaglia è la sensazione di morbidezza sulla borsa o sul trocantere (osso dell’anca) quando si esercita una pressione.

La prognosi può anche essere confermata da tecniche di indagine come l’ecografia e la risonanza magnetica.

Cosa sono i sintomi della borsite trocanterica?

Si possono manifestare uno o più dei seguenti sintomi:

  • Dolore e gonfiore che si verificano sul lato dell’osso dell’anca (grande trocantere),
  • Malessere durante il sonno sul fianco; in particolare l’anca colpita,
  • Dolore riferito che viaggia lungo la coscia esterna e può continuare fino al ginocchio,
  • Indolenzimento quando ci si alza da una sedia a rotelle o dopo una seduta prolungata (ad es. in auto),
  • Male quando si sale le scale,
  • Dolore a stare seduti con le gambe incrociate,
  • Aumento della sofferenza quando si corre, si cammina, si va in bicicletta o in piedi. Specie per lunghi periodi di tempo

Qual è il miglior trattamento per la borsite trocanterica?

La terapia più indicata per la borsite trocanterica comporta:

  1. Sollievo precoce dal dolore e trattamento antinfiammatorio,
  2. Esercizi correttivi per affrontare la debolezza muscolare specifica,
  3. Attività fisica di prevenzione per ridurre il rischio di future irritazioni da borsite

Ghiaccio

La borsite è una infiammazione. L’applicazione di impacchi di ghiaccio alcune volte al giorno è raccomandata per ridurre il dolore e il gonfiore. Il ghiaccio è un antinfiammatorio naturale, che ha più probabilità di lenire la borsite rispetto agli impacchi di calore.

Farmaci antinfiammatori

I FANS o i farmaci antinfiammatori (cioè l’ibuprofene) possono aiutare, ma sembrano avere meno successo in relazione con la borsite trocanterica. Anche gli antinfiammatori naturali come l’arnica sono sperimentati da molti pazienti. L’uso di questi medicinali deve essere prima discusso con il medico per evitare eventuali effetti collaterali.

Iniezioni di corticosteroidi

L’iniezione combinata nella borsa di un corticosteroide con un anestetico locale può essere caldeggiata per ridurre l’infiammazione. È preferibile fare questa puntura con l’ausilio di una guida a ultrasuoni.  L’anestesia locale fornisce un sollievo immediato a breve termine (un giorno o due). Il cortisone ha un’azione più lenta: ci vorranno alcuni giorni fino a una settimana per agire sulla riduzione dell’irritazione.

Come si può prevenire la borsite trocanterica?

La debolezza muscolare, l’affaticamento muscolare o la tendinopatia glutea sono considerate le cause principali della borsite trocanterica. Si consiglia di ripristinare la forza e la resistenza muscolare per evitare una recidiva. Indossare calzature adeguate che supportino eventuali squilibri biomeccanici nei piedi è un’altra precauzione fondamentale.

Una gestione del peso forma riduce al minimo lo stress in eccesso sulle articolazioni dell’anca, alleviando la pressione sulla borsa. Se avete bisogno di consigli per la perdita di peso, consultate il vostro medico oppure il dietologo.

Trattamento della borsite trocanterica

FASE I – Sollievo dal dolore e protezione

Gestione del dolore. Il dolore è il motivo principale per cui si cerca una cura per la borsite trocanterica. In realtà, è il sintomo finale che dovrebbe essere il primo a migliorare.

Gestione dell’infiammazione. Si raccomanda di mitigare l’irritazione della borsa con una terapia a base di ghiaccio, iniezioni di cortisone, taping o esercizi che aiutino i muscoli a decomprimere la borsa.

Noi di OsteoMov impieghiamo una serie di trattamenti per ridurre il dolore e l’infiammazione. Questi possono includere gli elettromedicali come la Tecar e il Laser, il ghiaccio, elettroterapia, taping di scarico, massaggio dei tessuti molli e uso temporaneo di un ausilio per la mobilità (es. bastone o stampella) per scaricare il lato interessato.

FASE II – Ripristino del Range of Motion e della forza

Quando il dolore e l’infiammazione si stabilizzeranno, il fisioterapista rivolgerà la sua attenzione a ripristinare il normale range di movimento dell’articolazione dell’anca. Si dedicherà poi alla lunghezza muscolare e alla tensione a riposo, concentrandosi sulla forza e alla resistenza muscolare. Saranno sua premura anche la propriocezione, l’equilibrio e l’andatura (schema di deambulazione).

I ricercatori hanno scoperto l’importanza dei modelli di reclutamento del muscolo dell’anca con un normale ordine di:

  • Profondo,
  • Intermedio,
  • Superficiale

dei modelli di contrazione del muscolo nei normali modelli senza dolore dell’anca. Il team di OsteoMov valuterà il vostro modello di reclutamento muscolare e vi prescriverà gli esercizi più adatti secondo le vostre esigenze.

OsteoMov ha sviluppato un “programma specifico ” per aiutare i pazienti a riprendere il normale controllo dei muscoli dell’anca. Chiedeteci subito un consiglio.

FASE III – Ripristino della piena funzionalità

La fase finale della riabilitazione è finalizzata al ritorno alle attività desiderate. Ognuno ha esigenze diverse per i propri fianchi, che determineranno specifici traguardi da raggiungere. Per alcune persone, si tratta semplicemente di fare il giro dell’isolato. Altri, invece, potrebbero voler correre una maratona.

Il fisioterapista personalizzerà la riabilitazione dell’anca per aiutarvi a ottenere i vostri obiettivi funzionali.

FASE IV – Prevenzione della ricorrenza

La borsite trocanterica ha la tendenza a tornare. La ragione principale per cui si ripresenta è dovuta a una riabilitazione insufficiente.

Oltre al controllo muscolare, il fisioterapista valuterà la biomeccanica dell’anca e inizierà a correggere eventuali difetti. Può semplicemente fornirvi esercizi per i glutei o per i rotatori profondi dell’anca, così da correggere eventuali difetti biomeccanici della gamba. Il fisioterapista vi guiderà, in base alla vostra necessità, a mettere a punto la stabilità e la funzione dell’anca, affrontando eventuali deficit di forza e di equilibrio. Da lui imparerete le tecniche di autogestione e il modo per raggiungere l’obiettivo finale: tornare in sicurezza alle precedenti attività sportive o ricreative.

Chirurgia della borsite trocanterica

La chirurgia non è molto diffusa. Tuttavia, in alcune circostanze specifiche, è possibile eseguire la rimozione della borsa (borsectomia).

Quale è la prognosi per la borsite trocanterica?

Alcune persone possono rispondere in tempi rapidi al trattamento fisioterapico, magari entro poche settimane. Altri casi cronici in cui la tendinopatia glutea è presente nel gruppo muscolare gluteo posto sotto la borsa possono richiedere alcune settimane, a volte mesi, per raggiungere il recupero.

La borsite trocanterica è gestita con successo nella stragrande maggioranza dei casi per un periodo di circa sei settimane. È importante non interrompere gli esercizi di riabilitazione appena il dolore si attenua. Potrebbero essere consigliati alcuni esercizi di prevenzione da eseguire nell’ambito del vostro programma settimanale di salute e benessere.

La vostra migliore strategia di riabilitazione e prevenzione è innanzitutto un eccellente controllo dei muscoli dell’anca. Per questo, vi preghiamo di seguire sempre i consigli del vostro fisioterapista o medico.

Spero di esserti stato utile! Come sempre, ci vediamo al prossimo articolo oppure nel mio studio di fisioterapia a Roma Eur Marconi, ciao!

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