Una delle domande più comuni nel mondo della fisioterapia e dell’osteopatia è se l’ernia del disco sia sempre e comunque collegata al mal di schiena. La risposta corretta è no. È errato collegare automaticamente questa patologia con il dolore lombare.
I falsi miti che collegano ernia e mal di schiena
Esistono molte false credenze sul mal di schiena, come l’idea che una cattiva postura e la debolezza dei muscoli antigravitari siano la causa principale del dolore lombare. Tuttavia, è importante analizzare anche i collegamenti tra ernia e mal di schiena.
Ernia al disco senza dolore alla schiena
Un’idea diffusa è che l’ernia e mal di schiena siano strettamente collegate, considerando la prima come una delle cause principali del dolore lombare, così come altri cambiamenti degenerativi rilevati tramite risonanza magnetica. Molti specialisti sostengono che queste alterazioni strutturali siano la causa del dolore e spesso consigliano l’operazione come soluzione. Tuttavia, numerosi studi dimostrano che tali alterazioni hanno una scarsissima correlazione con il dolore, in particolare con il mal di schiena.
Studi scientifici e risonanza magnetica
In un noto studio pubblicato su PubMed, molte persone senza dolore alla schiena sono state sottoposte a risonanza magnetica. Sorprendentemente, il 52% di questi soggetti presentava almeno un’ernia del disco o altre alterazioni strutturali per le quali spesso viene consigliato un intervento chirurgico. Gli autori dello studio hanno concluso che:
“La presenza di un’ernia del disco o di una protrusione evidenziata con risonanza magnetica in persone che soffrono di mal di schiena molto spesso è semplicemente una coincidenza”.
In un altro studio pubblicato sempre su PubMed, è stata effettuata una risonanza magnetica su soggetti che non avevano mai sofferto di mal di schiena. I risultati hanno mostrato che almeno un terzo di loro presentava anormalità strutturali della colonna vertebrale e il 20%, di età inferiore ai 60 anni, aveva almeno un’ernia del disco. Tuttavia, queste anomalie non erano correlate al mal di schiena.
Attenzione alla diagnosi troppo frettolosa
In un altro studio effettuato su giocatori di hockey senza dolore, il 70% presentava anomalie a livello del bacino e delle anche evidenziate tramite risonanza magnetica, e il 50% mostrava danni al labbro acetabolare. Questo studio dimostra le limitazioni della medicina moderna, che spesso si basa troppo sui risultati degli esami diagnostici. Le alterazioni riscontrate tramite risonanza magnetica non devono necessariamente essere la causa del dolore e non sempre richiedono un intervento chirurgico.
Le anomalie ossee sono la normalità
Queste alterazioni diventano spesso indicative per procedere con un intervento chirurgico, nonostante non abbiano una correlazione diretta con il dolore. Ciò non significa che un’ernia del disco o altre alterazioni non possano causare dolore, ma la probabilità che siano la causa del mal di schiena è bassa, considerata l’alta percentuale di persone in salute con un’ernia del disco senza sintomi dolorosi.
Esaminare le articolazioni del corpo umano
Esaminando ogni singola articolazione del corpo umano, probabilmente si noterà che la maggior parte presenta delle anomalie. È quindi errato dedurre che qualsiasi anomalia evidenziata con la risonanza magnetica sia l’origine del dolore.
Ernia e mal di schiena, quale cura?
Non esiste una risposta univoca; ci possono essere diverse soluzioni per ernia e mal di schiena. Tuttavia, è fondamentale comprendere che non esiste un collegamento diretto e definito. Ogni soluzione deve essere personalizzata in base alle esigenze del singolo individuo.
Conclusione
In conclusione, è importante non farsi spaventare immediatamente dalla diagnosi di un’ernia del disco. Molte persone convivono con questa condizione senza provare dolore. È essenziale adottare un approccio personalizzato e basato su evidenze scientifiche per il trattamento del mal di schiena. La comprensione delle vere cause del dolore e una diagnosi accurata sono fondamentali per trovare la soluzione più adeguata.
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