Spondilolistesi

Spondilolistesi: a chi rivolgersi

Cosa fare se si sposta una vertebra?

Ben ritrovato! Oggi continueremo a parlare di problematiche relative alla colonna vertebrale. L’argomento trattato è la spondilolistesi!

Per spondilolistesi ci riferiamo allo slittamento di una vertebra rispetto a un’altra vertebra adiacente. Perché ciò avvenga deve esserci una modifica strutturale, come ad esempio una frattura o una modifica degenerativa della colonna vertebrale (ernia del disco). La spondilolistesi può avvenire in tutte le direzioni. In base alla direzione dello scivolamento, che può essere appunto anteriore, posteriore o laterale, prende il nome di anterolistesi, retrolistesi o laterlositesi.

Quali sono i sintomi?

Nella gran parte dei casi dall’insorgenza all’effettiva comparsa della sintomatologia, possono trascorre diversi anni. In tutto questo arco di tempo, il dolore rimane silente. Qualora si dovessero manifestare i primi segnali, potrebbero essere i seguenti:

  • Lombalgia, con dolore alla natica o alla gamba,
  • Maggiore ondeggiamento all’indietro,
  • Tendini rigidi per il ginocchio (circa l’80% dei casi),
  • Zoppia,
  • Intorpidimento, formicolio e dolore alla gamba nei casi più gravi

Cosa può causare una spondilolistesi?

Due sono le cause principali che possono portare ad avere una spondilolistesi. Questi fattori sono nel primo caso la spondilolistesi istmica associata alla spondilolisi (frattura di una parte della vertebra). Nel secondo, invece, abbiamo a che fare con la spondilolistesi degenerativa collegata alla degenerazione dell’articolazione della faccetta posteriore e/o del disco intervertebrale (malattia degenerativa del disco).

Esiste però un’altra forma particolare di spondilolistesi che è la displasica, conosciuta anche come forma congenita. La displasica è causata da una malformazione della struttura articolare. Questa malformazione porterà inevitabilmente allo slittamento vertebrale.

Quali sono i fattori di rischio?

Ogni forma differisce anche dall’insorgenza. La forma congenita, per esempio, colpisce già dall’infanzia; mentre, la forma istmica si riscontra in età adolescenziale. La spondilolistesi degenerativa, come ci suggerisce la parola stessa, avviene appunto per una degenerazione. Necessita dunque di tempo e tende per questo a presentarsi con l’avanzare dell’età.

Come viene diagnosticata a spondilolistesi?

La diagnosi per questa patologia avviene molto facilmente. Per la diagnosi ci si avvale sia di un esame palpatorio da parte del fisioterapista oppure di una RX, TAC o di una risonanza magnetica.  Alla palpazione si percepirà in maniera chiara e cristallina una depressione, tipica di questa patologia. Invero, le immagini mostreranno, in maniera dettagliata e inconfutabile, la degenerazione ossea delle strutture.

Una volta diagnostica la spondilolistesi, è necessario classificarla. In base al grado di slittamento si parla dei seguenti gradi:

  • I: 0-25%,
  • II: 25-50%,
  • III: 50-75%,
  • IV: 75-100%,
  • V: superiore al 100% (Spondiloptosi)

Il trattamento

La scelta del trattamento varia molto in base al grado, nonché ai sintomi associati. Se si manifesta dolore, la scelta principale resta un trattamento non chirurgico, principalmente fisioterapico. Con il metodo OsteoMov verrai seguito in maniera scrupolosa e ti sarà proposto un programma personalizzato in base alle tue singole esigenze. In questo modo, risolverai il tuo problema nel miglior modo possibile, convivendo con la tua patologia ma senza dolore!

La scelta del trattamento come ti dicevo può variare molto. Per evitare il manifestarsi del dolore, possiamo ricorrere a una terapia manuale nelle fasi iniziali o ad altre tecniche. Inoltre, grazie all’approccio integrato OsteoMov, si andrà a lavorare sulla forza dei muscoli, garantendo un sostegno solido in grado di contenere al meglio la tua struttura ossea. Così il malessere sparirà e non ci sarà il rischio che si ripresenti.

In OsteoMov crediamo che “ogni paziente sia unico. Come tale, necessita di un trattamento specifico e personalizzato per la sua specifica condizione”.

Per questa ragione, nel nostro centro non ci piace ragionare per “pacchetti” o terapie “standard” uguali per tutti. Al contrario, il piano terapeutico verrà impostato in base alla tua specifica situazione per intervenire sulla causa del problema e risolverlo nel minimo tempo possibile.

Il terapista che ti seguirà avrà dunque competenze specifiche per la tua problematica. E, proprio per questo, sarà sempre lui a seguirti per tutta la durata del percorso riabilitativo. Seguendo questa strategia, potrà valutare costantemente il tuo quadro clinico e, se necessario, modificare di volta in volta il trattamento.

Da noi non sarai “uno dei tanti”, anzi. Riceverai il massimo dell’aiuto per liberarti dal dolore e tornare in breve a svolgere tutte le normali attività quotidiane.

Il dolore ti impedisce di svolgere le tue normali attività di vita quotidiana? Contattaci...

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