Spondilolisi: si guarisce?
Ben ritrovato! L’ultima volta ti avevo parlato di sciatica, mostrandoti come cattive abitudini posturali possano causare o aggravare questa patologia. Ebbene, a proposito di cattive abitudini e stress muscoloscheletrico, oggi ti parlerò di uno dei più classici esempi di conseguenze e deficit acquisiti a seguito di una o più attività inadeguate per l’equilibrio e il benessere del tuo corpo. Oggi si parla di spondilolisi, una frattura da stress che colpisce la schiena.
Una piccola panoramica: anatomia e tipo di lesione della spondilolisi
Causa comune di dolori alla schiena nei bambini, negli adolescenti e nei giovani adulti attivi a livello muscoloscheletrico (ad esempio sportivi o adulti la cui professione comporta sforzi fisici), la spondilolisi è una frattura da sforzo di una vertebra spinale. Ora, è importante evidenziare subito delle differenze comuni. La spondilolisi di un bambino o di un adolescente, di solito deriva da un difetto genetico o da una frattura da stress nella pars interarticularis della vertebra. La pars interarticularis è la parte della vertebra compresa tra la faccetta articolare superiore e quella inferiore.
Mediamente, circa il 90-95% dei casi di spondilolisi si verifica a livello vertebrale L5: una frattura da stress di questo tipo guarisce solitamente in modo completo. Accanto alla normale frattura dell’area, troviamo poi un altro tipo di lesione che determina che il tessuto connettivo a rete fibrosa venga depositato al posto dell’osso lesionato.
Valutazione della tipologia
In generale, possiamo individuare 3 tipi di lesione da spondilolisi:
- Displasica: per cui il danno è di matrice congenita. Ad esempio da attribuire alla spina bifida occulta, difetto genetico del rachide, contraddistinto dalla mancata saldatura degli archi vertebrali,
- Istomica: il cui danno è derivato da una lesione acquisita a seguito di un trauma molto forte o da una serie di traumi e/o cattive abitudini reiterate nel tempo: ad, esempio frattura da stress da sport,
- Degenerativa: in cui il danno è associabile alla degenerazione muscoloscheletrica derivata dall’avanzare dell’età. Proprio per questo motivo, è associabile a persone anziane e a patologie come l’artrite.
Spondilolisi e Spondilolistesi
Se la spondilolisi si deteriora e determina che la struttura vertebrale scivoli in avanti in modo innaturale e nocivo, si parla in tal caso di spondilolistesi: questo fenomeno si verifica in circa il 50% dei casi. Tengo a sottolineare che una spondilolistesi è più comune in individui con spondilolisi bilaterale, instabilità meccanica e, per ragioni anatomiche, nelle donne più che negli uomini (cfr. Spinelli e Rainville, 2008).
Al di là delle specifiche, per esperienza personale e per evidenze mediche statistiche, è importante evidenziare come la maggior parte delle spondilolisi abbiano matrice istomica. Ciò significa che sono le nostre abitudini, i nostri ritmi, le nostre buone o cattive posture e la nostra capacità di dare al corpo le giuste energie e il giusto riposo al momento giusto a garantirgli (o meno) il benessere necessario alla salute.
Il rischio di una spondilolisi, di cui a breve ti descriverò i sintomi, va subito trattato rivolgendosi a esperti come i nostri fisioterapisti OsteoMov, in grado di diagnosticare il problema e configurare un trattamento su misura per te, per le tue esigenze, abitudini e condizioni di salute.
Molto spesso ho incontrato pazienti che avevano tentato di trattare il proprio dolore, dopo essersi informati su internet e aver seguito i generici e inesatti consigli di pagine non certificate né seguite da esperti, sprecando tempo e soldi e facendo aggravare la propria condizione. Mi raccomando, affidati soltanto a esperti come i nostri, non procrastinare, e intervieni subito nel caso di sintomi di spondilolisi. A questo punto risponderò alla seguente domanda:
Quali sono i sintomi della spondilolisi?
Tra i sintomi più comuni che potresti provare incorrendo in una spondilolisi, troviamo:
- Insorgenza di mal di schiena unilaterale, all’altezza del punto vita, il cui dolore è inizialmente molto pungente, acuto, per poi divenire sempre più costante e diffuso,
- Questi dolori sono aggravati da attività in cui la schiena è costretta a restare inarcata o contratta,
- Il dolore può irradiarsi sino alla natica o alla coscia,
- Il malessere può essere alleviato dal riposo,
- Potrai presentare una capacità d’inarcare il dorso (arco dorsale) anomala rispetto alla norma e i muscoli molto più contratti della norma
Cosa causa la spondilolisi?
Avendo esaminato brevemente la sintomatologia, come sempre, voglio parlarti delle cause del disturbo. Anche in questo caso, cercherò di essere chiaro, conciso e schematico, proprio per darti la possibilità di comprendere e intervenire affidandoti ai nostri fisioterapisti. Tra le attività e abitudini che possono causare spondilolisi troviamo:
- Quelle che coinvolgono e stressano eccessivamente la parte interarticolare a livello delle vertebre,
- Quelle che richiedono una rotazione ripetitiva e/o iperestensione dell’area vertebrale interessata
Gli sport che sono stati identificati con un’alta incidenza di spondilolisi includono:
- Ginnastica,
- Sollevamento pesi,
- Wrestling,
- Immersioni,
- Nuoto a farfalla,
- Danza classica,
- Pattinaggio su ghiaccio,
- Attività di lanciatori di atletica leggera, ad esempio il lancio del giavellotto,
- Golf
A testimonianza dell’incidenza delle abitudini posturali da sport sulla salute della schiena, Merlino e Perlisa (2012) hanno analizzato la condizione di 4200 giovani atleti con mal di schiena. Ebbene, il 13,9% di questi presentava un disturbo da spondilolisi, identificato radiologicamente.
Diagnosi della spondilolisi
La spondilolisi tende a verificarsi in due fasi distinte dello sviluppo dello scheletro:
- Prima infanzia: quando un bambino impara a stare in piedi o a camminare.
- Prima adolescenza: sportivi attivi ad alto rischio con struttura ossea immatura.
Ebbene, alla luce di queste due fasce d’età e sviluppo per l’insorgenza della spondilolisi, voglio ora parlarti di come i nostri fisioterapisti OsteoMov potranno diagnosticare efficacemente il tuo disturbo, configurando la terapia più adatta a te.
La diagnosi di spondilolisi viene effettuata sulla base dei sintomi della schiena, di esami fisici e di radiografie della colonna vertebrale. Spesso si ottengono radiografie oblique della colonna lombare per valutare eventuali spondilolisi o spondilolistesi.
Il medico specialista effettua una scansione ossea SPECT. Questa metodologia d’analisi è riconosciuta essere la più efficace nel rilevamento della spondilolisi. La TAC e la risonanza magnetica, anche se altrettanto efficaci, vengono utilizzate meno in generale. Tuttavia, assieme alla scintigrafia, sono strumenti molto utili per distinguere tra un’effettiva spondilolisi da stress e un difetto cronico degenerativo.
Una volta diagnosticato il disturbo, i nostri fisioterapisti configureranno un trattamento su misura per il tuo problema, per la tua condizione di salute, per le tue abitudini e per le tue necessità.
Trattamento per la spondilolisi
Identificherò vari obiettivi e relative procedure associate per trattare la spondilolisi:
1. Terapia iniziale
Il trattamento per la spondilolisi configurato dai nostri fisioterapisti è volto anzitutto a ridurre il dolore, e l’infiammazione associata, che colpiscono la tua schiena, facilitando la guarigione. Il dolore è la ragione principale per cui chi soffre di spondilolisi cerca una cura.
I fisioterapisti OsteoMov utilizzeranno una serie di strumenti di trattamento atti proprio. Tra questi troverai: Tecar, Laser, Tens, manipolazioni articolari, tecniche di taping di scarico, massaggio dei tessuti molli e utilizzo temporaneo di un tutore di sostegno per scaricare il sito della lesione.
È possibile alleviare l’infiammazione evitando le attività che causano il dolore (ad esempio evitando di estendere l’area) e utilizzando la terapia con il ghiaccio e/o tecniche di trattamento o esercizi che sfiammano le strutture colpite. Possono inoltre essere prescritti farmaci anti-infiammatori non steroidei come l’ibuprofene.
Altra soluzione che può essere prospettata per la diminuzione del dolore consiste nell’utilizzo di un tutore per la schiena. Infatti, un tutore anti-dolorifico può tenere al caldo e al sicuro l’area lesa, ed è particolarmente raccomandato nei pazienti che non sono in grado di risolvere brevemente la propria condizione deficitaria (cfr. Peer e Fascione, 2007).
Troviamo infine trattamenti fondati sull’idroterapia. Esercitarsi in acqua apporta benefici in quanto garantisce la possibilità d’intervenire efficacemente per via del minore peso corporeo in acqua, di conseguenza permettendo più movimenti e una dose molto minore di dolore.
2. Ripristino del normale movimento e della corretta postura
Quando il dolore e l’infiammazione si stabilizzeranno, il nostro fisioterapista rivolgerà la sua attenzione al ripristino del normale range di movimento e della postura della colonna vertebrale.
Le articolazioni rigide adiacenti alla spondilolisi spesso richiedono specifici processi di mobilitazione per scaricare lo stress nell’area interarticolare (cfr. Samsell 2010).
3. Normalizzare la flessibilità muscolare
In vista di questo obiettivo, sarà necessario valutare la capacità di allungamento e intervenire al fine di distendere i muscoli della gamba e della schiena coinvolti, per consentirne il movimento completo. Infatti, i gruppi muscolari di gambe e glutei risultano essere contratti e accorciati. A tal proposito, i fisioterapisti OsteoMov agiranno spesso attraverso massaggio miofasciale (cfr. Standaert, 2011).
4. Ripristinare la normale forza muscolare e la coordinazione muscoloscheletrica
A tal proposito, i ricercatori che si occupano di mal di schiena hanno scoperto l’importanza cruciale dei modelli fisioterapici per il reclutamento e l’attivazione dei muscoli addominali del nucleo profondo per migliorare queste condizioni. In tal senso, i nostri trattamenti di Dynamic Neuromuscolar Stabilization (DNS) saranno utili in quanto il coinvolgimento delle aree in questione ti apporterà evidenti miglioramenti (cfr. Standaert, 2011).
Il nostro metodo OsteoMov si fonda su uno specifico programma di stabilizzazione del nucleo del dolore alla schiena, proprio per aiutare i pazienti in spondilolisi a riprendere il normale controllo dei muscoli del nucleo attraverso specifici esercizi, in base alle tue esigenze e ai tuoi problemi. Inoltre, i nostri trattamenti potranno facilitare il tuo recupero attraverso programmi di esercizio guidato da ultrasuoni, tramite cui è possibile visualizzare le contrazioni muscolari del nucleo profondo su un monitor TV.
Infine, le nostre metodologie potranno intervenire anche tramite sedute di Pilates, in grado di intervenire sulle aree lese sfiammandole, attraverso specifiche posture e tecniche (cfr. Peer e Fascione, 2007).
5. Garantire il ritorno graduale allo sport
La fase successiva della riabilitazione è finalizzata a riportarti in sicurezza alle attività desiderate. Il discorso su cui si fonda il raggiungimento di questo obiettivo è il seguente: i) Proprio perché ogni paziente ha esigenze diverse; ii) e proprio perché la filosofia OsteoMov si basa sulla cura del paziente e non della patologia soltanto; iii) allora, i nostri trattamenti specifici, configurati proprio in base alle tue esigenze, ti permetteranno di tornare a praticare le tue attività. Avrai coscienza di poter agire attraverso protocolli ed esercizi efficaci che non compromettano più la tua salute, regolati in base alla specifica biomeccanica del tuo corpo e delle attività in cui è coinvolto.
Il ritorno effettivo alle tue attività fisiche e sportive sport richiede circa 12 settimane di trattamento (cfr. Sampsell 2010).
Prognosi della spondilolisi
I risultati di un trattamento mirato per la spondilolisi, come quelli garantiti dai nostri metodi OsteoMov, si ottengono mediamente entro 6-12 settimane.
I trattamenti conservativi non chirurgici alleviano con successo il dolore in circa l’80-85% dei pazienti, per lo più bambini e adolescenti in base alla mia esperienza. Tuttavia, e ciò mi spinge ancora una volta a sottolineare quanto sia necessario intervenire per tempo affidandosi a professionisti come i nostri, il potenziale di reiterazione è elevato nei soggetti che non affrontano i fattori di rischio al più presto (cfr. Stanitski 2006).
Prevenzione
Come cerco sempre di farti presente, prevenire è parte attiva della cura. Provvedere in anticipo evita recidive e ti garantisce la possibilità di non incorrere in questo problema. Non intervenire anticipatamente o per tempo, continuando a perpetrare sforzi eccessivi nella zona lombare, aumenta il rischio d’incidenza o di recidiva. Agire invece attraverso tecniche di autogestione, esercizi di stretching e postura, risolve questo problema.
Nei casi peggiori, quelli più gravi o quelli che seguono a una mancanza d’attenzione, azione e prevenzione, è necessario intervenire chirurgicamente. La chirurgia vertebrale, anche se estremamente rara nei casi di spondilolisi, è una possibilità che non va esclusa a priori. Questa soluzione è da tenere presente in presenza di sintomi neurologici, indice di un coinvolgimento deficitario dei nervi.
Insomma, se presenti i sintomi che ti ho elencato non affidarti ai consigli della rete o di sedicenti professionisti: rivolgiti ai nostri esperti OsteoMov, che ti aspettano a Roma Eur Marconi!




