Infarto o problema alla colonna vertebrale?
Bentornato! In questa nostra carrellata di articoli su patologie e dolori correlati alle braccia, non possiamo non prendere in esame quello che è considerato uno dei più grandi tabù a riguardo. Anzi, direi che si potrebbe definire come l’elefante nella stanza a cui spesso si pensa quando si avverte un formicolio o fastidio al braccio sinistro.
Credo avrai ormai capito di cosa sto parlando! Dopo qualche accenno fatto negli articoli precedenti, oggi finalmente trattiamo l’argomento spinoso per eccellenza. La domanda sorge spontanea: come posso distinguere un fastidio al braccio o al petto di natura muscoloscheletrica, nervosa o tendinea da un INFARTO?
Ci tenevo molto a parlarti dell’argomento perché per esperienza personale posso dirti che riguarda una delle questioni su cui i pazienti sono più sensibili. L’infarto è un vero e proprio tabù e, per via della grande esposizione mediatica relativa a questo disturbo, tutti abbiamo in mente la serie di sintomi che l’accompagnano. Proprio per questo, spesso al primo formicolio al braccio sinistro associato alla sensazione di peso sul petto, inizia a crescere il sospetto che stia per arrivare un infarto.
Voglio farti una piccola, ma preziosa lezione sull’infarto. Così potrai distinguerlo rispetto a tutta una serie di fastidi di altra natura, che spesso vengono confusi per un disturbo cardiaco. Questo solo perché coinvolgono aree come braccia e petto! Infatti, fare affidamento a tutto quell’insieme di stereotipi e correlazioni tra dolori alle braccia/petto e infarto non giova alla tua salute. Facciamo due esempi:
- Se soggetto a fastidi al braccio e/o al petto, andassi a cercare su internet una risposta a questo genere di domande, saresti portato ad auto-diagnosticarti un imminente infarto! Conseguenza: aumento del battito cardiaco e dei fastidi, sensazione che porterebbe solo ulteriori disturbi psico-fisici e ti spingerebbe verso uno stato di loop psicosomatico negativo che, di fatto, peggiorerà la tua condizione di salute, per via di cause autoindotte!
- Qualora credessi di essere colpito da un disturbo cardiaco, ma in realtà fossi affetto da problemi di ordine muscolare, tendineo, nervoso etc., non sapendo distinguere i sintomi, concentreresti tempo, denaro e salute sulla ricerca di cure nell’ambito errato!
Insomma: alla luce del coinvolgimento delle stesse aree del corpo, voglio aiutarti a distinguere un disturbo cardiaco da uno muscolare, tendineo o nervoso!
Sintomatologia dell’infarto
È vero, proprio come nei film, alcuni attacchi di cuore sono improvvisi e intensi, senza alcun preavviso. E questo è l’infarto di cui tutti abbiamo paura. Tuttavia, a nostro vantaggio, posso dirti che la maggior parte degli attacchi cardiaci inizia lentamente con un lieve dolore o disagio. Ecco perché è importante conoscerne la sintomatologia e rivolgersi immediatamente a professionisti! Te lo ripeto perché purtroppo, proprio per questa natura “vaga” del problema, molto spesso si tende a sottovalutare e procrastinare. Così facendo, si da il tempo alla patologia di peggiorare.
C’è però un insieme di sintomi specifici su cui puoi basarti per riconoscere se ciò che stai avvertendo è un disturbo di natura cardiaca:
- Peso e dolore al petto. Provare una sensazione di peso, un dolore o una pressione anomala al petto – fissa o intermittente – è uno dei sintomi più noti dell’infarto. Respiro corto e sensazione di soffocamento all’altezza del petto devono metterti in guardia, specie se duraturi o troppo intensi da essere sopportabili.
- Disturbi in altre zone della parte superiore del corpo. Voglio sottolineare che, nonostante l’altro protagonista indiscusso della sintomatologia dell’infarto sia il braccio sinistro, questo non è l’unico a essere coinvolto. Anzi, va detto che, in caso di infarto, vengono chiamate in causa tutta una serie di componenti correlate. Si va invero dal braccio destro alla schiena, dal collo alla mascella, arrivando fino allo stomaco. Formicolio, incapacità motoria o calo della propriocezione sono i sintomi correlati.
- Respiro corto. Altro grande classico dell’infarto. Tengo a evidenziare che il respiro corto può verificarsi anche in assenza di fastidio e peso sul petto.
- Altri segni. Vi è infine un insieme di ulteriori spie da tenere in considerazione: dalla nausea al sudore freddo, sino alle vertigini.
Insomma: con segnali come questi non esitare: chiama subito un’ambulanza, mi raccomando!
E, tuttavia, non è detto che provare dolore al braccio, respiro corto o una sensazione di peso all’altezza petto indichi, necessariamente l’incombere di un infarto. Vi è infatti la possibilità, a seconda del tuo stato di salute e della tua storia clinica, che tu abbia…
Un problema alla colonna vertebrale e non un infarto!
Eh già, perché come abbiamo visto sinora, un problema alla colonna vertebrale può presentare sintomi che possono essere scambiati con problemi di ordine cardiaco. La ragione risiede nel fatto che la colonna vertebrale è deputata alla gestione dell’equilibrio del corpo, in relazione al peso, ed è strettamente correlata ad aree come gabbia toracica e collo. È probabile, quindi, che il tuo “presunto” problema cardiaco sia un inconveniente di ordine muscoloscheletrico, nella peggiore delle ipotesi.
Ovviamente, sia chiaro, ciò non lo rende meno grave. Difatti, un problema alla colonna vertebrale è altrettanto pericoloso. Ti consiglio di trattarlo al più presto, rivolgendoti a professionisti del settore in grado di diagnosticare il problema e strutturare una terapia di recupero in base alla tua condizione di salute e alla tua storia clinica. La nostra priorità presso gli studi OsteoMov, in cui lavoro come fisioterapista e osteopata, è proprio quella di definire trattamenti di cura ad hoc, costruendo percorsi terapeutici specifici!
Per fare ciò, è necessario anzitutto che tu sappia il tipo di problematiche e di sintomi associati con disturbi di matrice muscoloscheletrica. Lo scopo è quello di distinguerli da quelli di natura cardiaca.
- Lo schiacciamento e l’infiammazione dei dischi intervertebrali, posti tra una vertebra e l’altra e volti a fare da cuscinetto, che ammortizzano il peso e gestiscono i movimenti, spesso causa ernie associate ad avvisaglie quali intorpidimento e formicolio alle braccia
- Un problema alle faccette articolari della colonna, ossia alle articolazioni deputate al movimento della colonna vertebrale causa intorpidimento e malessere nell’area della gabbia toracica, rendendo difficile la respirazione
- Lesioni alle articolazioni delle coste, ossia al rivestimento osseo protettivo della gabbia toracica. In questo caso, si avvertirà dolore durante l’atto di tossire, respirando o muovendo il tronco e le spalle,
- Lesioni muscolari alla schiena con forte dolore al collo, alle braccia e alla zona toracica, provocando impossibilità di movimento e intorpidimento
Conclusioni
Quindi, per ricapitolare quanto detto oggi:
- La presenza di sintomi come formicolio/intorpidimento al braccio sinistro, respiro corto e sensazione di peso all’altezza del torace non implica che tu stia per avere un infarto,
- Vi sono cause muscoloscheletriche, trattabili mediante percorsi fisioterapeutici, come ad esempio tutta una serie di problemi alla colonna vertebrale, che possono causare sintomi affini a quelli che anticipano l’infarto,
- In ogni caso questi sintomi, non vanno presi sottogamba e vanno affrontati al più presto affidandosi a professionisti!
Spero di esserti stato utile! Come sempre, ci vediamo al prossimo articolo oppure nel mio studio di fisioterapia a Roma Eur Marconi, ciao!




