Tendinite del tibiale posteriore

Tendinite del Tibiale Posteriore

Il tendine del muscolo tibiale posteriore si estende lungo la parte interna della gamba, dietro il malleolo mediale (osso della caviglia), fino a unirsi alla parte centrale del piede (mesopiede). La sua funzione principale è sostenere l’arco plantare e stabilizzare la caviglia. Questo tendine può causare dolore al punto di impedire attività quotidiane come correre, saltare e persino camminare. Parliamo quindi di tendinite del tibiale posteriore: un problema fastidioso ma risolvibile!

Che cosa sono i tendini?

I tendini sono robuste fibre che collegano i muscoli alle ossa. La maggior parte delle lesioni ai tendini si verifica vicino alle articolazioni, come spalla, gomito, ginocchio e caviglia. Sebbene spesso sembrino manifestarsi improvvisamente, queste lesioni sono generalmente il risultato di piccole lacerazioni accumulate nel tempo. Medici e fisioterapisti utilizzano diversi termini per descrivere le lesioni ai tendini:

  • Tendinite: Infiammazione del tendine, anche se l’infiammazione non è sempre la causa del dolore.
  • Tendinosi: Micro-lacerazioni del tessuto in prossimità e all’interno del tendine.
  • Tendinopatia: Termine generico che può riferirsi sia alla tendinite che alla tendinosi.

Tipologie di lesioni del tibiale posteriore

Le lesioni al tendine tibiale posteriore possono includere:

  • Tendinite del tibiale posteriore: Infiammazione del tendine.
  • Tendinosi del tibiale posteriore: Degenerazione non infiammatoria del tendine.
  • Tenosinovite del tibiale posteriore: Infiammazione della guaina tendinea.
  • Rottura del tendine: Dovuta a degenerazione o lacerazione.

Cause della tendinite del tibiale posteriore

La tendinite o tendinosi del tibiale posteriore è spesso causata da un eccessivo carico sul tendine. Questo sovraccarico può derivare da un peso eccessivo, sovrallenamento o una combinazione dei due. Alcune condizioni, come una postura errata del piede o la rigidità della caviglia, possono contribuire a questi problemi.

Fattori comuni che causano la tendinite del tibiale posteriore

  • Sovra-utilizzo: Uso eccessivo del tendine.
  • Sotto-utilizzo: Mancato utilizzo adeguato del tendine.
  • Cambiamento improvviso della superficie di allenamento.
  • Piedi piatti: Arco plantare ridotto o assente.
  • Rigidità del bicipite femorale e dei polpacci.
  • Camminare sulle punte.
  • Calzature non adeguate o cambio di scarpe.

Diagnosi della tendinite del tibiale posteriore

Un osteopata o un chiropratico possono diagnosticare la tendinite del tibiale posteriore basandosi sull’anamnesi del paziente, sui sintomi e sui test clinici. In alcuni casi, può essere utile una risonanza magnetica per confermare la diagnosi.

Obiettivi del trattamento della tendinite del tibiale posteriore

La tendinite del tibiale posteriore è una condizione relativamente comune, ma può ripresentarsi se non si segue un adeguato programma di riabilitazione. Gli esperti suggeriscono sette fasi fondamentali per un recupero efficace e per prevenire recidive.

Trattamento della tendinite del tibiale posteriore

Fase 1: Protezione delle lesioni e riduzione del dolore

    • Il trattamento iniziale comprende riposo, ghiaccio, compressione ed elevazione. Nella prima fase, è importante evitare di camminare senza supporto per ridurre la pressione sul tendine. L’uso delle stampelle può essere consigliato.
    • Applicare ghiaccio per 20-30 minuti ogni 2-4 ore può ridurre dolore e gonfiore. Gli antinfiammatori e sostanze naturali come l’arnica possono essere utili, ma è meglio evitare gli antinfiammatori nelle prime 48-72 ore per prevenire emorragie.

Fase 2: Ripristinare i movimenti

      • Proteggendo adeguatamente il tendine lesionato, le fibre tendinee possono riattaccarsi correttamente. La formazione della cicatrice richiede almeno sei settimane. Durante questo periodo, è cruciale trattare il tessuto cicatriziale con massaggi, stiramenti ed esercizi specifici per evitare nuove lacerazioni.

Fase 3: Rafforzamento muscolare eccentrico

    • I muscoli lavorano accorciandosi (azione concentrica) o allungandosi (azione eccentrica). La maggior parte delle lesioni tibiali si verifica durante l’allungamento. L’osteopata guiderà un programma di rafforzamento eccentrico per il tibiale posteriore.

Fase 4: Rafforzamento muscolare concentrico

    • A seconda della diagnosi, potrebbe essere necessario rinforzare anche l’altra gamba, i glutei e i muscoli del core.

Fase 5: Normalizzazione della biomeccanica del piede

    • La conformazione dei piedi può causare lesioni al tendine tibiale posteriore, soprattutto nei piedi piatti. In alcuni casi, si può richiedere l’uso di ortesi plantari o seguire un programma di stabilizzazione del piede.

Fase 6: Ripristinare potenza, propriocezione e agilità

    • Le lesioni del tendine tibiale posteriore si verificano spesso durante attività ad alta intensità. Un programma di riabilitazione guidato dall’osteopata aiuta a ripristinare la capacità di muoversi agilmente.

Fase 7: Ritorno allo sport

    • A seconda dello sport praticato, sarà necessario seguire un programma specifico di allenamento per prevenire nuovi infortuni. L’osteopata lavorerà con voi per ottimizzare il ritorno allo sport in sicurezza.

Risultati attesi

Il recupero dalla tendinite del tibiale posteriore dipende da vari fattori, inclusa la gravità della lesione e la conformità alla terapia. È essenziale monitorare attentamente ogni fase del processo di riabilitazione per garantire un recupero completo e prevenire recidive.

Spero che queste informazioni siano utili! Per ulteriori dettagli e assistenza personalizzata, l’osteopata e chiropratico Christian Tonanzi vi aspetta nei suoi studi OsteoMov a Roma, presenti in zona Eur Marconi e nel quartiere Prati.

Il dolore ti impedisce di svolgere le tue normali attività di vita quotidiana? Contattaci...

Hai trovato interessante questo articolo?
Condividilo con i tuoi contatti!

Categorie

In questo articolo...

Soffri di mal di schiena cronico?

Non accetti di dover convivere con il dolore per tutta la vita?

Scopri
OsteoMov
la nuova osteopatia funzionale

Che risultati puoi ottenere?