Cuffia dei rotatori: ecografia o risonanza?
Se oggi sei qui è perché forse, purtroppo, stai soffrendo di un fastidioso problema alla spalla. Oltre al dolore, che può essere molto intenso e profondo, e che molto probabilmente si accentua durante le fasi distensive di riposo notturno (compromettendo ovviamente i tuoi sonni tranquilli), può darsi che tu ti senta impossibilitato – per dolore e tensione muscoloscheletrica – a effettuare fluidamente movimenti alla base della quotidianità, come pettinarti, allacciare il reggiseno o riposare sul fianco che senti come compromesso. Ebbene, devi sapere che forse sei affetto dalla sindrome della cuffia dei rotatori.
Che cosa è la sindrome della cuffia dei rotatori?
La sindrome della cuffia dei rotatori è una lesione molto comune alla spalla, che prende forma per via dell’eccessivo stress, di una lesione o di posture innaturali a cui è sottoposto il gruppo di muscoli noto, appunto, come cuffia dei rotatori. I muscoli in questione, il sottoscapolare, il sovraspinato, l’infraspinato e il piccolo rotondo, controllano e stabilizzano continuamente il movimento rotatorio della spalla in relazione a quello della scapola, generando una “cuffia” attorno all’omero.
Nello specifico, movimenti tra i 60° e i 120° sono caratterizzati dalla riduzione dello spazio tra la testa dell’omero e l’acromion della scapola in cui è presente il tendine del muscolo sovraspinato. A lungo andare, questi movimenti possono causare l’infiammazione o la lesione delle aree tendinee che caratterizzano i 4 muscoli della spalla elencati poco fa, generando appunto la sindrome della cuffia dei rotatori – l’insieme di elementi funzionali che garantiscono il movimento rotatorio della spalla.
Come accennato all’inizio, possono essere varie le cause scatenanti la sindrome della cuffia dei rotatori. Cerchiamo allora di comprendere quali siano.
Quali sono le cause?
I muscoli e i tendini della cuffia dei rotatori possono essere lesi per via di una alterata postura o meccanica della spalla. In particolare i tendini della cuffia dei rotatori possono infiammarsi o addirittura lacerarsi a causa della riduzione dello spazio sotto-acromiale (impingment sotto-acromiale) secondario appunto ad alterazioni posturali o movimenti errati della spalla.
Non dimentichiamo infatti che la compressione del tendine del muscolo sovraspinato durante il movimento di sollevamento del braccio può portare all’infiammazione e/o lesione tendinea: è questa la base su cui prende forma la sindrome che oggi analizziamo insieme.
Ecco allora che le lesioni della cuffia dei rotatori possono variare da una lieve infiammazione del tendine (tendinite della cuffia dei rotatori) alla borsite della spalla (infiammazione della borsa), passando per la tendinite calcifica (formazione di una calcificazione ossea che impedisce il movimento), fino ad arrivare a veri e propri strappi parziali della cuffia dei rotatori, che possono richiedere un intervento chirurgico alla cuffia dei rotatori.
Per darti un quadro più completo, senza dilungarci troppo in questioni eccessivamente specifiche (per le quali ti consiglio di affidarti a professionisti come noi di OsteoMov), devi sapere che alcune lesioni che rientrano nella sindrome dell cuffia dei rotatori sono più comuni di altre.
Tra queste ricordiamo:
- Impingement sotto-acromiale,
- Tendinopatia della cuffia dei rotatori,
- Borsite della spalla (sacca riempita di liquido che fornisce un cuscino tra un osso e i tessuti),
- Tendinite Calcifica,
- Lesione della cuffia dei rotatori,
- Tendinite del capo lungo del bicipite,
Cosa causa la sindrome della cuffia dei rotatori?
Come ti ho accennato, questo complesso muscolare e tendineo è fondamentale per i tuoi movimenti quotidiani. L’area è protetta da ossa (come l’acromion) e legamenti che formano una sorta di arco protettivo sulla parte superiore della spalla. Tra tendini della cuffia dei rotatori e struttura ossea si trova la borsa subacromiale, una sorta di sacca lubrificante che garantisce la fluidità del movimento e del contatto tra questi elementi.
Ecco, immagina tutta una serie di circostante, occasionali o reiterate, che possono mettere a rischio la salute di questa struttura: ad esempio, per un tennista (professionista o amatoriale) è molto importante preservare l’area in questione, costantemente posta sotto stress, attraverso accurati trattamenti fisioterapici. Anche molti esercizi caratterizzanti il tuo workout e attività fisiche del mondo della palestra e del fitness mettono sotto sforzo le aree interessate, aprendo al rischio di lesioni o strappi. In queste ed altre circostanze può prendere forma la sindrome da impingement della cuffia dei rotatori, condizione in cui i tendini vengono compressi e lesi durante e a causa dei movimenti della spalla.
Segnali d’allarme
Questa sindrome genera una serie di sintomi specifici, invarianti strutturali che, ove presenti, devono farti da campanello d’allarme per rivolgerti a uno specialista.
Tra questi ricordiamo:
- Dolore alla spalla o un clic quando il braccio è all’altezza della spalla o quando è sopra la testa,
- Malessere che può estendersi dalla sommità della spalla al gomito,
- Fastidio quando si è sdraiati sulla spalla dolorante,
- Dolore alla spalla a riposo (con lesioni più gravi alla cuffia dei rotatori),
- Debolezza muscolare o dolore alla spalla o dolore quando si tenta di sollevarla o sforzarla,
- Dolore alla spalla quando si mette la mano dietro la schiena o la testa
Sai già cosa sto per dirti, ma vale la pena ripetermi, forse a costo di risultare noioso, considerando che in ballo c’è la tua salute: non affidarti completamente ai presunti esperti della rete, che per forza di cose non possono strutturare routine e trattamenti di esercizio e/o recupero fondati ad hoc sul tuo corpo, sul tuo metabolismo, sulle tue necessità e sulla tua storia clinica.
E se, a seguito di sessioni di esercizio o altre attività da loro suggerite, presentassi uno o più di questi sintomi, non esitare, e rivolgiti a professionisti della medicina, come quelli del nostro team di OsteoMov! Qui, infatti, i trattamenti vengono configurati a partire da obiettivi, necessità, bisogni del paziente, attraverso percorsi di recupero non regolati da un limitato numero di ore o di sedute: finché il paziente non guarisce, il trattamento non può dirsi concluso! Questo perché la nostra filosofia si fonda sull’idea di curare la persona, oltre che e prima della malattia.
Diagnosi
Come detto poco fa, i nostri fisioterapisti diagnosticheranno una lesione alla cuffia dei rotatori sulla base della tua storia clinica e in base ai risultati di una serie di test clinici e mediante una serie di strumenti adeguati e all’avanguardia.
Facciamo qualche esempio. Un’ecografia diagnostica è il metodo più accurato per diagnosticare la patologia specifica della lesione della cuffia dei rotatori. Allo stesso modo, anche la risonanza magnetica può mostrare la lesione della cuffia dei rotatori, ma è più raro venga utilizzata per questo disturbi.
Una volta sospettata una lesione alla cuffia dei rotatori, è importante diagnosticarne l’esatto tipo, in quanto il trattamento varia a seconda della specifica lesione o della combinazione di lesioni che colpiscono sistema di controllo e stabilizzazione del movimento dei muscoli attraverso impingement, sublussazioni e lussazioni.
Trattamento della sindrome della cuffia dei rotatori
Riconosciuto il disturbo, il trattamento di recupero è regolato da 7 specifiche fasi. Ognuna deve essere coperta per riabilitare efficacemente le lesioni e prevenire le recidive. Eccole:
- Riduzione del dolore,
- Ripristino dell’intero range di movimento,
- Ripristino della stabilizzazione scapolare,
- Ripristinare della normale funzione collo-scapolo-toracico-spalla,
- Ripristinare la resistenza della cuffia dei rotatori,
- Ripristinare velocità, potenza, propriocezione e agilità della spalla,
- Ritorno all’attività sportiva o lavorativa
Insomma, se sospetti un disturbo di questo tipo per via di uno o più sintomi tra quelli descritti poco fa, non esitare a contattarci! Il nostro studio di fisioterapia OsteoMov è a Roma, in zona Eur/Marconi.




