distorsione caviglia

Distorsione della caviglia

Cosa fare e quando vedere un fisioterapista

Qui di seguito affronteremo brevemente le differenze tra tensione e distorsione della caviglia, sperando possano esserti utile nei (malaugurati e speriamo inesistenti!) casi in cui le tue corsette mattutine vengano compromesse da rovinose cadute e/o storte!

Immaginiamo sia una soleggiata e tiepida mattina d’aprile: l’occasione perfetta per una corsetta al parco. Sei ispirato e hai voglia di fare un po’ di esercizio fisico. Pronti, via, dopo una decina di minuti il tuo piede s’impantana in una buca a cui non avevi fatto caso. Salterò a piè pari l’elenco di lamentele, maledizioni e imprecazioni snocciolate a seguito della brutta storta presa: quello che conta è che, sotto la scarpa da running, il tuo piede si sia gonfiato visibilmente sino alla caviglia.

La questione che ora ti voglio porre è: come distinguere, nel minor tempo possibile, una contusione temporanea, il cui danno si limita all’urto subito, da un infortunio più serio che richiede un intervento fisioterapeutico se non chirurgico? In quale caso vengono coinvolti i legamenti e in quale, invece, vengono coinvolti i tendini?

Qual è la differenza tra una distorsione e una tensione?

Per poter comprendere la differenza tra tensione e distorsione, è necessario fare un passo indietro, al fine di avere presente la più basilare differenza tra tendine e legamento, a cui la prima è collegata. Il tendine è un tessuto forte e fibroso che collega l’osso al muscolo, là dove il legamento, anch’esso tessuto connettivo molto robusto, connette tra loro le ossa. Da qui la differenza tra distorsione e tensione: la prima riguarda i legamenti, la seconda i tendini.

Una distorsione si verifica quando i legamenti di un’articolazione (caviglia, ginocchio, polso, gomito, ecc.) vanno ad allungarsi o strapparsi leggermente in modo improvviso, senza spostare la posizione dell’articolazione. Una distorsione può essere lieve causando solo pochi minuti o ore di dolore, oppure può essere più grave e richiedere una terapia fisica o persino un intervento chirurgico.

Una tensione si verifica quando i tendini che collegano un muscolo all’osso vengono allungati o leggermente strappati. La tensione tendinea può essere di due tipi: acuta e cronica. Le tensioni acute si verificano a seguito di un infortunio, come nel caso del disastroso inciampo di cui parlavamo all’inizio. Le tensioni croniche, invece, prendono forma a causa di un movimento reiterato per lungo tempo. Uno sportivo professionista, ad esempio, sarà incline a una lesione cronica proprio a causa della ripetitività e dello sforzo associati ai suoi movimenti.

In che modo la terapia fisica può aiutare una tensione e una distorsione della caviglia?

Un fisioterapista professionista potrà chiaramente aiutarti a guarire nel caso di danni procurati, e di prevenire problematiche future legate a distorsioni e tensioni di legamenti e tendini.

La terapia fisica per una distorsione o tensione in genere segue tre passaggi:

  1. Nella fase acuta della lesione, uno degli obiettivi primari è il sollievo dal dolore: distorsioni e tensioni gravi sono infatti molto dolorose. Nel caso di intervento chirurgico, atto a riconnettere un legamento o un tendine o a guarire un muscolo leso, la gestione del dolore, assieme a tutto l’aspetto psico-motivazionale, farà la differenza tra trattamenti di recupero più o meno efficaci. Trattamenti a base di ghiaccio, Tecar, ultrasuoni, TENS, massaggi, stretching e molti altri permetteranno una rapida gestione del dolore.
  2. Parallelamente alla gestione del dolore, il passo numero due è la cura della lesione. Gestione del dolore e recupero del movimento vanno di pari passo, garantendo al paziente il recupero della propria mobilità, privo di dolore.
  3. Infine, guarita la lesione, il fisioterapista passerà alla prevenzione di lesioni future. La prevenzione, mediante esercizi specifici, è un elemento cruciale affinché non si verifichino ulteriori problemi connessi a distorsioni e tensioni. La prevenzione concerne non soltanto l’area interessata, ma anche le zone muscolari circostanti a quella lesa.

Spero le tue corse primaverili non riservino brutte sorprese, in tal caso, mi auguro di esserti stato utile! Come sempre, ci vediamo al prossimo articolo oppure nel mio studio di fisioterapia a Roma Eur Marconi, ciao!

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