Non sempre un muscolo debole va rinforzato
Hai subito un infortunio o sei stato sottoposto a un intervento chirurgico? Ti hanno consigliato di fare riabilitazione oppure segnarti in palestra per “rinforzare” o “potenziare la muscolatura? La debolezza muscolare non sempre si risolve semplicemente facendo qualche esercizio di rinforzo. Molto spesso i muscoli vanno “riattivati” perché non sono deboli ma inibiti! Scopri la differenza leggendo il mio articolo.
Non tutti gli esercizi sono in grado di correggere la debolezza muscolare
Le industrie della riabilitazione e del fitness spesso forniscono indicazioni su come eseguire esercizi correttivi. Consigliano come rafforzare i glutei per coloro che hanno difficoltà a controllare il bacino durante l’esecuzione di uno squat o di un affondo, o come migliorare la forza dei muscoli che stabilizzano le scapole per coloro che alzano le spalle durante gli esercizi.
Il problema con questo tipo di approccio è quello di pensare che i muscoli siano deboli e che quindi rafforzandoli, il problema verrà risolto. Sfortunatamente, non funziona così perché molto spesso non è una questione di debolezza, ma di incapacità ad attivare il muscolo correttamente quando richiesto perché questo è inibito.
I muscoli hanno una doppia funzione!
I muscoli hanno una doppia funzione: stabilizzatrice e di movimento (fasica). Il più delle volte è la funzione stabilizzatrice del muscolo ad essere disfunzionale e quindi un allenamento rivolto a ripristinare o migliorare quella fasica non avrà alcun effetto.
Gli schemi di movimento difettosi non sono dovuti a debolezze muscolari ma piuttosto a una mancanza di coordinazione e attivazione di un adeguato schema di stabilizzazione. Per qualche ragione, il cervello sostituisce il modello di stabilizzazione ideale con uno meno efficace.
Per spiegare questo concetto potremmo prendere ad esempio una squadra di calcio. Non importa quanto siano bravi ed abili i singoli componenti della squadra perché se poi non si esercitano insieme e imparano a collaborare molto difficilmente saranno in grado di vincere alcuna competizione.
Invece di concentrarci sui singoli muscoli, dovremmo concentrarci sull’insieme di muscoli che svolgono un determinato movimento e muovono ogni singola articolazione. Se lo schema motorio è correttamente eseguito e l’articolazione stabilizzata non c’è nessuna debolezza muscolare e il rischio di infortuni è praticamente pari allo zero.
Per essere in grado di valutare la qualità dei movimenti, dobbiamo però essere consapevoli di quali sono gli schemi ideali. Questo concetto è alla base del Dynamic Neuromuscolar Stabilization, un approccio decisamente innovativo studiato appositamente per ripristinare gli schemi motori ideali!
L’importanza della funzione stabilizzatrice dei muscoli per correggere la debolezza muscolare
Il modo più efficace per correggere uno schema di movimento e ripristinare la funzione di stabilizzazione dei muscoli è identificare innanzitutto quale sia, all’interno del movimento, la parte disfunzionale e riattivare il corretto modello di stabilizzazione in quella posizione. Una volta ottenuta la giusta stabilità si ripete il movimento eseguito in modo corretto affinché questo diventi un automatismo.
È molto importante migliorare la consapevolezza propriocettiva dell’individuo sul movimento correttamente stabilizzato. I metodi coinvolti in questa fase di allenamento propriocettivo possono includere quello di chiedere al soggetto di eseguire il movimento corretto o errato su richiesta, lavorando con gli occhi chiusi o usando specchi per vedere il movimento. Una volta migliorata la consapevolezza del movimento, è giunto il momento di aumentare la resistenzae il raggio di movimento, ma mai oltre il limite entro il quale il paziente è in grado di eseguire il movimento attuando la corretta stabilizzazione.
Punti chiave nella correzione dei modelli di movimento difettosi:
- Identifica la parte disfunzionale del movimento,
- Stabilisci una corretta centratura delle articolazioni – a volte è necessario il posizionamento manuale,
- Esegui il movimento parziale avanti e indietro attraverso la fase disfunzionale,
- Migliora la consapevolezza propriocettiva- Senti il movimento- Separa il bene dal male,
- Applica il carico isometrico, concentrico ed eccentrico,
- Aumentare gradualmente il raggio di movimento,
- Non superare mai la capacità di stabilizzare l’articolazione correttamente,
- Non allenare i muscoli, allena il cervello a usare correttamente i muscoli
Il cervello e l’attenzione sono gli strumenti principali per correggere la debolezza muscolare
Una volta stabilito il modello ideale, i muscoli “deboli” verranno automaticamente attivati e quelli “ipertonici” saranno rilassati e allungati. La debolezza muscolare è solo una compensazione derivante dalla stabilizzazione insufficiente di un’articolazione.
Tutti i movimenti possono essere illustrati da una serie di istantanee in cui la posizione perfetta deve essere osservata in ciascuna di esse. Immagina di filmare un movimento ed osservarlo al rallentatore per vedere se ci sono delle deviazioni dalla stabilizzazione ideale. La soluzione è trovare il difetto, correggerlo e reintrodurre il modello corretto nella sequenza di movimento.
Le lesioni da sovraccarico non sono causate da movimenti eccessivi delle articolazioni – sono il risultato del loro spostamento non corretto.
Per riassumere nel momento in cui subisci un infortunio, un intervento o semplicemente avverti un dolore che compromette il modo in cui ti muovi, la prima cosa da fare è stabilire quali muscoli non stanno lavorando correttamente. Il passo successivo è quello di capire se questi muscoli hanno bisogno di essere rinforzati oppure riattivati per impostare il piano i trattamento più opportuno. Eseguire esercizi di rinforzo su un muscolo inibito risulterebbe totalmente inutile in quanto il muscolo durante l’esecuzione degli stessi continuerebbe a non attivarsi e dunque a risultare debole!
Il nostro centro OsteoMov è uno dei pochi in Italia che utilizza il Dynamic Neuromuscolar Stabilization, un innovativo metodo che permette di stabilire velocemente e con precisione l’origine della problematica muscolare e trattarla in modo efficace per risolvere problematiche di stabilità e disfunzioni del movimento.
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Spero di esserti stato utile! Come sempre, ci vediamo al prossimo articolo oppure nel mio studio di fisioterapia a Roma Eur Marconi, ciao!




