muscoli della respirazione

Quali sono i muscoli della respirazione e come funzionano?

Cosa sapere sui muscoli della respirazione

La respirazione avviene attraverso il diaframma, il muscolo della respirazione per eccellenza. Contraendosi, il diaframma scende in basso e genera l’espansione della pancia.

In questo caso il movimento del petto è quasi nullo, in quanto i muscoli accessori della respirazione vengono coinvolti al minimo. Ma basta questo per affrontare al meglio l’argomento legato ai muscoli della respirazione? Cosa sapere su questo tema?

Quali sono i muscoli della respirazione?

Sono state individuate e classificate 2 categorie di muscoli coinvolti nella respirazione quotidiana: i muscoli primari e i muscoli accessori della respirazione umana. 

Quest’ultimi migliorano la respirazione in circostanze speciali, supportando i primari che invece lavorano sempre sia quando sei sveglio che quando dormi. In condizioni speciali invece, entrano in funzione i muscoli secondari della respirazione. 

Questi aiutano a espandere la gabbia toracica e a incamerare più ossigeno durante uno sforzo o un’attività sportiva, quando il normale fabbisogno di ossigeno non è sufficiente. 

Sia i muscoli primari che quelli accessori lavorano insieme. Questa contemporaneità si attiva solo in determinate circostanze. Ad esempio si attivano durante gli attacchi d’asma o con la bronchite. L’attività dei muscoli accessori durante le attività di vita quotidiana e a riposo, a meno che tu non abbia una respirazione disfunzionale, è praticamente nulla.

Errori e problemi con i muscoli della respirazione

Spesso mi trovo ad affrontare in studio pazienti che si rivolgono a me, lamentando oltre al mal di schiena anche dolori alla cervicale associati a mal di testa e vertigini. La causa? A volte si ritrova proprio dei muscoli della respirazione, ecco qualche esempio concreto.

Casi di pattern respiratorio alterato

A causa di forti situazioni di stress, a posture sbagliate o più semplicemente forzato perché qualcuno ti ha detto che respirare con il petto è il modo più corretto per farlo, i muscoli accessori della respirazione possono affaticarsi. Rischiando di diventare rigidi.

Qualsiasi cambiamento volontario della tua respirazione può essere molto rischioso se non sai esattamente quello che stai facendo. Infatti ogni alterazione muscolare va a modificare strutturalmente muscoli che poi dovranno servirti e dovranno attivarsi in situazioni critiche.

Condizioni patologiche articolari 

Due esempi: scoliosi o cifosi. Se sono molto accentuate, da un punto di vista strutturale, possono alterare la mobilità della gabbia toracica e anche il modo di respirare. 

In questi casi durante la respirazione si attivano i muscoli accessori e non più solamente i muscoli primari della respirazione (il muscolo diaframma in primis ma anche gli intercostali). 

A volte si accentua proprio la lordosi lombare e conseguentemente viene spinta in fuori la pancia, che risulterà in bella vista. Questa conseguenza è una cosa ben diversa dalla pancia che noti gonfiarsi durante il corretto modo di respirare, che è una condizione naturale. 

Lower Crossed Syndrome: sindrome crociata inferiore

Si tratta di un aumento delle curve della colonna vertebrale, in particolare modo della lordosi lombare. La Sindrome Crociata Inferiore si verifica a seguito di uno squilibrio muscolare tra i muscoli della parte anteriore e quella posteriore del tratto lombare e del bacino.

Questo squilibrio si va a creare quando aumenta il tono dei muscoli lombari e si indeboliscono quelli addominali. Questo accade quando le persone, per voler respirare sempre con la parte alta (con il torace), vanno conseguentemente ad indebolire i muscoli della parete addominale. Attivabili, invece, tramite una corretta respirazione diaframmatica.

Funzionalità respiratoria disfunzionale

Se i muscoli che muovono la gabbia toracica sono contratti, le coste non saranno libere. Le vertebre toraciche saranno bloccate e la funzionalità respiratoria diverrà disfunzionale.

Per il discorso di neuroplasticità che ho spiegato in precedenza, siccome il nostro cervello si adatta alle situazioni, se queste alterazioni strutturali dovessero permanere (muscoli, coste e vertebre), il cervello andrà a modificare anche il normale modo di respirare.

Quindi modificherà anche il fisiologico modo di risolvere i blocchi strutturali, che non saranno più sufficienti affinché in situazioni critiche si mantenga l’omeostasi respiratoria.

Liberare il respiro allungando i muscoli e mobilizzando le vertebre e le coste non basta a farti tornare a respirare in modo corretto. In quanto devi poi istruire nuovamente il tuo cervello sul modo corretto per eseguirlo. In pratica devi imparare nuovamente a respirare.

Se respiri con la pancia ti si dilata la parete addominale?

Assolutamente no! Anzi se la pancia si gonfia ogni volta che respiri questo ti aiuta a mantenere tonici i muscoli della parete addominale. Basta leggere un libro di anatomia o fisiologia del corpo umano per capire che il diaframma ha una doppia innervazione, una parte involontaria ma anche una parte volontaria. 

Fai un respiro profondo. Sei riuscito a prendere più aria del normale e hai dovuto mandare un segnale nervoso al diaframma, che ha espanso la gabbia toracica e gonfiato di più la pancia. Hai utilizzato la parte volontaria dell’innervazione, sia del diaframma che di tutti i muscoli della respirazione, per cui non è vero che respirare è solo un atto involontario.

Il nostro corpo ha una grandissima abilità di adattamento, lo fa in continuazione regolando per esempio la pressione del sangue o la temperatura corporea per mantenere uno stato definito di “omeostasi” che ci permette di vivere nella condizione più equilibrata possibile. 

Il Sistema Nervoso Centrale è in continua mutazione e reagisce agli stimoli che riceve dall’esterno per adattare di volta in volta il tuo corpo a reagire ad ogni nuova situazione.

L’importanza di una buona respirazione

Per ristabilire una respirazione naturale è necessario che siano presenti alcune condizioni. Tutte le strutture coinvolte nell’atto respiratorio devono essere funzionanti e libere di svolgere il proprio compito. Inoltre devi comprendere il corretto modo di respirare.

Hai altre domande rispetto alla buona respirazione? Vuoi migliorare il movimento e i muscoli della respirazione? Scrivimi per una consulenza dedicata a questo tema così delicato.

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