Ernia del disco

Ernia del disco. Come riconoscerla e curarla?

L’ernia del disco è una tipica lesione della colonna vertebrale che colpisce il disco intervertebrale. Questa lesione può comparire in tutte le zone della colonna: lombare, toracica o cervicale. Possiamo definire l’ernia del disco anche come disco rigonfio o disco che è scivolato dalla sua sede originaria.

Si hanno vari gradi di rigonfiamento, si va dalla protrusione nella quale il disco è solo leggermente deformato, all’ernia del disco contenuta nella quale si ha un rigonfiamento abbastanza pronunciato. L’ultimo stadio è l’ernia del disco espulsa, dove la parte centrale del disco è fuoriuscita dall’anello fibroso che la conteneva ed è finita all’interno del canale vertebrale.

Cos’è un disco intervertebrale?

I dischi intervertebrali sono composti da fibrocartilagine e da glicoproteina. Hanno la funzione di separare i corpi vertebrali e ammortizzare gli urti, oltre a fornire lo spazio necessario per far emergere i nervi spinali dal loro apposito canale.

Il grado della lesione del disco intervertebrale varia notevolmente. Si potrebbe parlare di deformazioni, squilibri o rigonfiamenti del disco o addirittura e, nei casi più gravi, di completa rottura del disco con erniazione del suo contenuto, il nucleo. Quest’ultimo si trova all’interno del disco, come il ripieno cremoso di un cioccolatino.

La fuoriuscita del nucleo può provocare una compressione alle strutture adiacenti, tipicamente un nervo. Come conseguenza si registra la tipica sintomatologia composta da spasmi, crampi, intorpidimento, formicolio e dolore nel tratto lombare e lungo gli arti.

Quali sono le cause dell’ernia del disco?

Le cause che possono portare a questa condizione sono tipicamente due:

  • Debolezza preesistente dell’anulus,
  • Improvviso aumento della pressione che strappa le fibre dell’anulus

Possiamo inoltre suddividere le cause in ulteriori 3 punti chiave, che sono i seguenti:

  1. Microtraumi ripetuti. I microtraumi ripetuti per un lungo periodo di tempo possono tradursi nella rottura o lesione disco. Un esempio di microtrauma? La postura! La postura è la prima fonte di stress per la colonna vertebrale, in qualsiasi posizione. Per esempio, mantenere a lungo la curvatura della colonna vertebrale inclinata o in avanti può stirare la fibrocartilagine posta posteriormente del disco intervertebrale. Per prevenire lesioni a carico del disco è importante agire prontamente, andando a modificare la postura. In una fase iniziale, data la scarsa predisposizione dei muscoli, sarà facile ricadere nelle vecchie e sbagliate abitudini e per questo potrebbe essere utile utilizzare dei supporti o tutori che ti aiuteranno a correggere la postura in questa fase di transizione!
  2. Carico improvviso e inaspettato. Un cambio di carico, che sia repentino e non desiderato, può avvenire in molte situazioni. Un esempio potrebbe essere un incidente automobilistico! Può accadere che, a causa delle forze che si esercitano sui corpi vertebrali, questi cerchino di respingerle. Un carico inaspettato o una torsione, possono provocare lesioni a livello delle fibre dell’anulus. Lo stesso stress al disco intervertebrale potrebbe essere causato da un sollevamento non adeguato, che può portare alla lacerazione dei tessuti. Per questo, è necessario imparare a sollevare i pesi in modo adeguato. Se avete dubbi potete chiedere al vostro fisioterapista, che sarà sicuramente disposto a spiegarvi come tutelare la vostra schiena!
  3. Fattori genetici. In alcune condizioni, le lesioni a livello del disco possono essere dovute a fattori genetici. Tipicamente a subire questo tipo di lesioni sono tutte quelle persone che hanno una scarsa densità e una aumento della componente fibrocartilaginea dell’anulus del disco intervertebrale.

Altri fattori che possono incidere, potrebbero essere un eccesso di grasso addominale, la scarsa stabilità del core, la scarsa forza degli arti inferiori e il tipo di vita condotto.

Sintomi dell’ernia del disco:

in linea generale il dolore alla schiena, in caso di ernia del disco, tende ad aggravarsi nelle seguenti situazioni:

  • In posizione seduta,
  • Durante il movimento di flessione in avanti,
  • Con la tosse o gli starnuti

La sciatica, il dolore riferito alla gamba, con sensazione di intorpidimento o debolezza dei muscoli, è spesso associato all’ernia del disco, anche se questo per fortuna avviene esclusivamente in situazioni molto gravi.

Come viene diagnosticata un’ernia del disco?

Se avete alcuni dei sintomi riportati in questo articolo, vi consiglio di recarvi dal vostro medico o dal vostro fisioterapista. Grazie a una serie di test clinici, lo specialista sarà in grado di confermare la presenza dell’ernia del disco e di rilevare un’eventuale compressione dei nervi. Un ulteriore alternativa diagnostica, anche se più invasiva, potrebbe essere sottoporsi a test per immagini, come la risonanza magnetica o la TAC.

Trattamento per l’ernia del disco

La scelta terapeutica per un’ernia del disco di grado lieve o moderato è una riabilitazione in senso conservativo, evitando il più possibile l’intervento chirurgico. Il trattamento sarà incentrato sul risolvere il rigonfiamento del disco, cercando di far tornare il fluido al centro del disco. Lo scopo è anche quello di mantenere le fibre strappate vicine tra loro e la struttura dell’anulus il più normale possibile. Il tempo di guarigione stimato è di circa sei settimane. In questa fase, sarà importante ricercare delle posture facilitanti e aspettare che la lesione si rimargini, evitando il più possibile di creare ulteriori aggravamenti.

Fase 1 – Sollievo dal dolore e protezione

Il dolore è il primo motivo per il quale ci si rivolge dallo specialista. Tra gli obiettivi primari del trattamento ci sarà sicuramente quello di rimuovere il dolore. In questa fase è importante ridurre l’infiammazione, conseguenza della lesione. Si può applicare del ghiaccio, l’elettroterapia, Tecarterapia, massaggio, il taping o eseguire degli esercizi per scaricare la tensione dalla struttura infiammata.

Fase 2 – Esercizi per l’ernia del disco

Una volta eliminati dolore e infiammazione, l’obiettivo della riabilitazione sarà quello di ripristinare un normale allineamento delle articolazioni, un normale range del movimento e una normale lunghezza dei muscoli, oltre che lavorare su forza e resistenza. Un esempio di lavoro che il vostro fisioterapista potrebbe eseguire sono gli esercizi di stabilizzazione dinamica, per lavorare in maniera ottimale sul vostro addome e sulla vostra colonna vertebrale. Il vostro fisioterapista sarà in grado di valutare la vostra condizione e di prescrivervi degli esercizi più adatti alle vostre esigenze.

Fase 3 – Ripristinare a piena la funzionalità

Di pari passo con il miglioramento del controllo dinamico della vostra schiena, la riabilitazione sarà orientata verso un ripristino dell’allineamento in condizione di normalità del tratto pelvico e della colonna vertebrale e del suo range di movimento. L’obiettivo in questa fase sarà quello di farvi riprendere l’attività lavorativa o sportiva al meglio delle vostre possibilità, sarà per questo compito del fisioterapista creare un programma specifico per le vostre esigenze!

Fase 4 – Prevenzione delle recidive

Il mal di schiena è una condizione che è incline a ripresentarsi nel corso del tempo e uno dei motivi per il quale questo avviene è una riabilitazione non adeguata ed in particolare per la mancanza di attenzione sul lavoro dei muscoli che compongono il core. Inserire esercizi nella vostra routine quotidiana per lavorare sui muscoli addominali farà si che il vostro fastidioso mal di schiena non si ripresenti. In generale l’esercizio è una buona pratica per vivere al meglio e il vostro fisioterapista saprà sicuramente consigliarvi quale pratica iniziare! Ci sono molto possibilità, ed esempio il pilates, lo yoga, il nuoto o una semplice camminata!

Quanto tempo per guarire da un’ernia del disco?

Purtroppo, per natura del danno, la lesione da ernia del disco spinale non ha una facile risoluzione, occorrono diverse settimane per far si che la situazione si sistemi. Tuttavia, nella gran maggioranza dei casi, i sintomi tendono a diminuire anche se la patologia continuerà ad esserci.

Quando è consigliata un’opinione professionale per un’ernia del disco?

  1. Un campanello d’allarme potrebbe essere la perdita della funzione della vescica o della funzionalità dell’intestino. In questo caso l’assistenza da parte di un medico o di una figura professionale risulta essere fondamentale!
  2. Un altro segno che può destare preoccupazione, e che richiede un intervento da parte di uno specialista, è l’assenza o riduzione della forza dei muscoli degli arti inferiori o di quelli superiori.,
  3. Il rigonfiamento del disco, anche in forma leggera come avviene nelle protrusioni, può ridurre la sensibilità e la capacità di percepire gli oggetti che vengono manipolati o toccati. In questo caso, come nei due precedenti, anche se in un primo momento può sembrare un sintomo poco evidente, è bene farsi visitare da uno specialista, anche per evitare che la situazione peggiori!
  4. In presenza di dolore, al braccio in caso di brachialgia o alla gamba in caso di sciatica, è un campanello di allarme molto importante che non dovrebbe essere sottovalutato!
  5. Dolore alla colonna vertebrale. Questa è una condizione di facile risoluzione, dove molto probabilmente per una completa guarigione ci vorrà un breve periodo di tempo, ma come nei casi precedenti è bene farsi visitare!

Intervento per ernia del disco

Un trattamento, talvolta risolutivo e necessario dove non sia possibile risolvere con l’approccio conservativo, è l’intervento chirurgico. In linea generale, se i sintomi perdurano per un tempo superiore ai sei mesi, si può richiedere l’intervento chirurgico da un medico specializzato nel mal di schiena e nel trattamento della sciatica. I casi in cui è assolutamente necessario l’intervento chirurgico è quando associato al mal di schiena si presentano disfunzione della vescica o intestinale, in cui è consigliabile recarsi al pronto soccorso.

Un consiglio da OsteoMov

Il nostro risulta essere uno dei centri di eccellenza per la cura del mal di schiena e l’ernia del disco. Presso il nostro studio potrai ricevere la migliore cura per la tua specifica condizione. Verrai seguito da professionisti altamente specializzati, che ti accompagneranno durante tutto il percorso di guarigione.

Spero di esserti stato utile! Come sempre, ci vediamo al prossimo articolo oppure nel mio studio di fisioterapia a Roma Eur Marconi, ciao!

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